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Lippi accende la vigilia “In Georgia sfida decisiva”

04 de setembro de 2009 - Por Comunità Italiana

{mosimage}Il c.t.: "Di queste partite non frega niente a nessuno, non se ne parla. Loro non saranno il Brasile, ma vincere qui è invece importante in prospettiva Mondiale 2010. Rossi? "Ha grandi qualità, e in alcune partite il salto di qualità l’ha già fatto, giocando benissimo"

 

TBILISI (Georgia) – "Di questa partita non frega niente a nessuno. Di tutto si è parlato meno che di Georgia-Italia. E questo a me non piace". Marcello Lippi non le manda a dire. Come al solito. Il suo messaggio è forte e chiaro, inconsueto solo perché parte da alta quota, dal cielo che porta l’Italia verso Tbilisi. Gli azzurri – decollati da Pisa alle 9.50, stamattina, sono atterrati alle 15.25 locali in Georgia, le 13.25 in Italia. E in volo Lippi ha spiegato le ali: "Di queste partite non si parla neanche durante la settimana, non frega niente a nessuno nell’ambiente calcistico. Si è parlato di Cassano, di Mourinho, di tutto meno che di come giochiamo. La Georgia non sarà il Brasile, ma vincere qui è invece importante in prospettiva Mondiale 2010, possiamo avvicinarci molto all’obiettivo. E invece dell’Italia si parla solo nei grandi appuntamenti". Ma siccome ai grandi appuntamenti bisogna arrivarci – e per farlo serve qualificarsi – sarebbe il caso di prestare attenzione in tempo reale, sempre e comunque: è questo il concetto del c.t..

GIOVANI — L’inserimento graduale continua. Meno veloce di questo volo degli azzurri, ma definito. "Non potevo chiamare gli Under 21 prima della fase finale dell’Europeo, che si erano guadagnati sul campo. Non giocano titolari nei club, tipo Santon? Chi non gioca mai fa bene ad andarsene, ma i giovani che giocano una gara sì e due no possono comunque mettersi in luce, può comunque valer la pena così". E a proposito di giovani, ce n’è uno che lo è solo per l’anagrafe, secondo Lippi, che – ricorda – come De Rossi lo ha chiamato prestissimo, facendogli bruciare le tappe. E così il c.t. per interrompere il digiuno di gol che dura da tre partite ("Cosa voglio che cambi rispetto alle ultime uscite? Vorrei che la palla andasse dentro") si affida a lui: Giuseppe Rossi. E’ un’investitura: "Ha grandi qualità, e in alcune partite il salto di qualità l’ha già fatto, giocando benissimo". Un messaggio-cartolina dal cielo azzurro (per l’appunto) sopra Tbilisi. Da imbucare domani sera nella porta della squadra di Cuper.
 
Fonte: www.gazzetta.it 

 

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