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Jacko, sul Web le teorie del complotto

30 de junho de 2009 - Por Comunità Italiana

{mosimage}Impazzano ipotesi e congetture più o meno fantasiose: dal coinvolgimento di Ahmadinejad alla finta morte

 

MILANO – Come è morto Michael Jackson? L'hanno ammazzato? E se sì, perchè? In attesa che si faccia chiarezza sulla morte del re del pop, e che la famiglia dell'artista decida la data dei funerali, impazzano in Rete le teorie complottiste sulla scomparsa di Jacko. Ipotesi e congetture che fanno impallidire al confronto quella finora più accredita e cioè che a uccidere Jackson sia stata una overdose di farmaci. Lo stesso Joe Jackson ha detto la sua, parlando dai BET Awards: «Sospetto che ci sia qualcosa di losco» ha dichiarato l’ex padre-padrone dei Jacksons Five. «Michael era morto prima di lasciare la casa».

IL COMPLOTTO INTERNAZIONALE – Il Telegraph elenca alcune di queste teorie. Quella più fantasiosa mescola anche la crisi del regime iraniano alla morte di Jackson: lo avrebbe ucciso Mahmoud Ahmadinejad per distogliere l’attenzione dalle proteste a Teheran. Con successo: a favore dell’ipotesi c’è il fatto che "Michael Jackson RIP" ha sostituito "#iranelection" come discussione più frequentata del sito Twitter. Ma a smentire d'altra parte tale ipotesi ci è l'assoluta mancanza di indizi.

LA FINTA MORTE – Poi c’è la teoria della scomparsa ovvero della morte simulata, che dovrebbe portarsi dietro negli anni prossimi una serie di avvistamenti, se la storia passata di divi come Elvis Presley e Jimi Hendrix e Jim Morrison fa testo. Jackson avrebbe simulato la morte per diversi motivi: cominciare una nuova vita, scampare ai debiti, evitare il maxi ciclo di concerti londinese, o magari solo per andare a divertirsi con Elvis. Ipotesi suggestiva, a parte che l’ufficio di medicina legale di Los Angeles ha effettuato l’autopsia senza esprimere alcun dubbio nè sull’identità nè sul fatto che Jackson fosse morto davvero.

IL SOSIA – Secondo un'altra delle teorie che circolano sul Web Jackson si sarebbe dato alla fuga almeno un paio di anni fa. Difatti non lo si vedeva mai in pubblico e nell’occasione più recente in cui è comparso, in marzo per la conferenza stampa di presentazione del ciclo di concerti londinese, sarebbe stato impersonato da un sosia. Arrivò con 90 minuti di ritardi, camminava con andatura goffa e poco consueta, aveva le mani troppo tozze, era troppo alto, organizzò un coretto maldestro di This is it. Alcuni complottisti sostengono che volle un sosia perché colto da un attacco di nervi. Altri, più audaci, che Jacko sarebbe morto da parecchi anni nel ranch di Neverland. Unico neo: l’intera famiglia Jackson (due genitori, una galassia di fratelli, l’entourage di servitori, baby sitter, manager e avvocati) avrebbe dovuto essere a conoscenza del piano.

TRE DIVI MORTI SONO TROPPI – In pochi giorni il pubblico americano ha perso il comico Ed McMahon, l’attrice Farrah Fawcett e infine Jackson; un accumulo di lutti che ha fomentato l’incredulità. Qualcuno ha avanzato l’idea di un maxi complotto; salvo che i tre avevano poco in comune.

Fonte: www.corriere.it 

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